In tavola a Natale ? Il capro espiatorio


Tempo di Natale, tempo di auguri. Allora il nostro augurio di europeisti è, per il 2010, che i politici italiani e di altri Stati Membri abbandonino l’ormai tradizionale tattica retorica del “capro espiatorio”. Dove il capro espiatorio, s’intende, è l’Europa.

In una mattina qualunque di dicembre, dopo una nevicata di tre giorni che ha paralizzato il Paese, potevate sentire i giornalisti riportare la seguente frase di un Ministro della Repubblica : “le normative europee ci impediscono di rimborsare i cittadini, ma chiederemo all’Europa di poter derogare. I disagi subiti sono tanti, rimetterci anche i soldi mi sembra aggiungere il danno alla beffa”. Sempre nella stessa mattina, e sempre in aria natalizia, potevate sentire i giornalisti riportare di un altro Ministro della stessa Repubblica che afferma : “l’etichettatura obbligatoria degli alimenti è una strada innovativa e vincente intrapresa da questo governo”.

Facciamo ordine. Se le leggi europee che si ’celano’ dietro a queste due dichiarazioni sono quelle a cui pensiamo noi, è bene che i due ministri sappiano (e dicano ?) anche quanto segue. Primo. Le norme sulla tutela dei passeggeri di aerei, navi, treni e bus sono state riviste da una relazione votata all’europarlamento anche dai deputati italiani e il cui relatore era proprio un deputato italiano. Secondo. Le norme sull’etichettatura derivano in gran parte dalle direttive europee in materia, che sono considerate tra le più avanzate al mondo.

I ministri degli Stati Membri, e con loro gli altri politici nazionali, debbono comprendere che si tratta di un gioco al massacro anche per loro. Negli Stati Membri si continua, con miopia suicida, a mettere il proprio marchio sui benefici delle politiche comunitarie e ad attribuire le sconfitte al rigore burocratico di Bruxelles. Sappiano che, se vanno avanti così, la disaffezione dei cittadini per le Istituzioni europee crescerà ancora. E non certo per un informato sentimento antieuropeo, ma a conseguenza delle menzogne cui li hanno abituati molti governi degli Stati Membri. E, ad un certo punto, il gioco al massacro potrebbe mettere in discussione la legittimità stessa delle Istituzioni europee a operare ed esistere. E’ a questo sacrificio che sono pronti per un pugno di voti ? La smettano. E’ il regalo che gli chiediamo per il 2010.

(Foto logo : Herman Beun ; fonte : flickr.com)


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Francesco, da Bologna
26 décembre 2009
16:07
In tavola a Natale ? Il capro espiatorio

Condivido in pieno questo commento. Bisogna trovare il modo di rendere palesemente controproducente questo atteggiamento, per costringere i politici a smetterla e ad armarsi di sano senso di responsabilità. E’ chiedere troppo ?

michele
27 décembre 2009
14:43
In tavola a Natale ? Il capro espiatorio

Vediamo uno dei possibili vantaggi : i cittadini italiani/europei si abituano a sentire parlare di decisioni prese a Bruxelles (che siano usate in senso strumentale puo’ anche far parte della retorica politica e del discorso politico, cosi come avviene nel dibattito all’interno degli stati membri). In questo modo potrebbe crescere il consenso/dissenso sulle decisioni comunitarie e aumentare l’interesse dei cittadini ad informarsi. A questo potrebbe di certo contribuire una più corretta informazione sui fatti europei, per esempio da parte dei media a riportare il contenuto delle decisioni oltre che le interpretazioni nostrane e faziose.

Auteurs

Alessandro GROPELLI

Alessandro is an Italian journalist with a strong managerial background. Member of the Italian Journalist Association since 2004, he graduated from Bocconi University in the field of Public Management. Within the graduate exchange program, he (...)

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